Il tallone di Achille. Assicurazioni improbabili ma vere

Il Pie’ veloce se lo sarebbe assicurato il mitico calcagno?

Achille si guarda il tallone

Me lo assicuro o no? Si chiede Achille.

La domanda è pertinente, considerando che ci accingiamo a trattare il lato più gossip e forse più lieve delle assicurazioni. Oggi, occhi puntati sulla copertura dei rischi anatomici (?!) più singolari, tutti rigorosamente raccolti dalla rete, in perfetto stile Dagospia.

Stiliamo la nostra classifica di body parts insurance, allora, partendo dal 77.

Le gambe delle donne (e degli uomini)
Modelle, show-girls, attrici: tutte convinte che il segreto del successo sia da attribuire al notevole stacco deambulatorio che madre natura ha generosamente concesso loro. E allora perché non proteggerlo questo duplice armonioso tesoro di ossa, tendini e muscoli?
L’hanno fatto in tante, tra le altre la super-mannequin Heidi Klum e la spiritosa Jamie Lee Curtis, ma anche R&B singers come Tina Turner (che pare ci abbia provato!) e Rihanna, le cui spendide gambe sono sponsorizzate da Gilette.
Pure ballerini hollywoodiani maschi del calibro di Gene Kelly sono passati in agenzia, più probabilmente da un broker, per proteggere a dovere menischi e caviglie. Così pare abbia fatto anche il mago del tip tap Fred Astaire in buona compagnia: Marilyn e Chaplin. E i calciatori? David Beckham non ci ha pensato due volte ad incrementare da 70 a 100 milioni di dollari la precedente legs insurance, assicurandosi così un comodo futuro non calcistico. A 144 milioni arriva Cristiano Ronaldo, ma altri dicono che il Real Madrid ha assicurato le sue gambe solo per 90 milioni.
Certo, pensare ad una qualche forma extra di integrazione guadagni, quando un infortunio o una malattia possono rovinare la fonte del tuo reddito, non ci sembra particolarmente singolare, se non per la specificità della parte del corpo oggetto di copertura assicurativa. E le gams pagano bene: si va dai due milioni di dollari della Klum al miliardo per la divina Mariah Carey.
Parafrasando il noto proverbio diremo che chi ha buone gambe ha, in questo caso, anche buona testa.

Singin' in the rain locandina

1 - GAMBE - Gene Kelly & Co. in Singin' in the rain

Cavo e caveau
Conoscete America Ferrera? E’ la protagonista honduregno-statunitense di una serie televisiva piuttosto fortunata anche da noi: Ugly Betty. I Lloyds le hanno assicurato quel sorriso che sul piccolo schermo non siamo riusciti a veder brillare. Betty infatti sulla scena porta un brutto apparecchio, ma forse nello svolgersi delle puntate l’anatroccolo si trasformerà in cigno e dispiegherà 32 bei denti. Ne sono convinto: non si spiegherebbe altrimenti la notevole somma che Aquafresh è riuscita ad assicurare per lei, nientemeno che 10 milioni di $.
Un altro che tiene molto al suo cavo orale è Ken Dodd, un comico inglese sicuro che, in caso di disastro dentale, con 4 milioni di sterline starebbe proprio a posto e tornerebbe a sorridere. Trenta milioni di dollari li vale invece la dentatura della bellissima Julia Roberts e 8 milioni, ma di euro, il sorriso di Vanessa Incontrada.
Facciamo rientrare in questa nostra categoria, per estensione, anche quei contratti che proteggono la voce, il timbro e più in generale le corde vocali. Ovviamente continuiamo a parlare di vip. Se Bruce Springsteen, il boss della working class statunitense si assicura la voce molto poco proletariamente per 5 milioni e 700 mila dollari negli anni ’80, lo batte il rauco Rod Stewart che dismette sciarpette da soprano e firma un contrattino da oltre 15 milioni di dollari.

Ugly Bettyt

2 - BOCCA - America Ferrera alias Ugly Betty

Giù, in fondo alla schiena
Le basse rotondità di Jennifer Lopez sono garantite da ogni rischio per la ragguardevole cifra di 300 milioni di dollari. Per molto meno le ha assicurate Kylie Minouge: appena 5 milioni, due e mezzo a gluteo.

Jennifer Lopez

3 - FONDOSCHIENA - Jennifer Lopez

Su, verso il dècolletè
Anche in tema di seno non ci si lesina niente. La parata delle celebrità assicurate è lunga e farcita di italiane.
In ordine di somma assicurata:

  1. Monica Bellucci: 6 milioni di euro
  2. Dolly Parton: 3,8 milioni di dollari
  3. Madonna: 2 milioni di dollari
  4. Ornella Muti: 350.000 dollari
  5. Sofia Loren: 120.000 dollari
Dolly Parton

4 - SENO - Dolly Parton

Con le mani
Questo il titolo di un famoso brano di Zucchero che non pensava certo che per sbucciare cipolle ci fosse bisogno di una polizza. Ma se con le mani non ci pulisci solo le verdure, ma ci guadagni pure bene, beh, allora scatta la copertura! E’ il caso di almeno un paio di chitarristi arcinoti: la pietra (angolare) rotolante, Keith Richards che ha assicurato le mani a 1,6 milioni il paio, ovvero 800.000 dollari a mano, come ci confermano gli stessi Lloyds smentendo così la notizia che avesse volgarmente assicurato il solo dito medio; e Jeff Beck, tranquillo del suo milione a dito, per un totale di 10. Sul versante sportivo a Fernando Alonso non si possono toccare i pollici, assicurati per 10 milioni di euro e non scherzate sui polsi di Valentino Rossi: valgono 12.000.000 €.

Keith Richards

5 - MANI - Keith Richards

Barba e capelli
C’è chi ha fondato la propria immagine pubblica vincente sulla cheratina e di conseguenza si assicura un bell’indennizzo se basette, baffi o chioma si rovinano senza rimedio oppure si deteriorano anzitempo per cause esterne.
Il giocatore di football americano Troy Polamaru la sua capigliatura oversized se l’è assicurata con un contratto da 1 milione di verdoni.
Il sex-bomb singer Tom Jones ha assicurato per 7 milioni di dollari con i soliti Lloyds la sua testa fluente in perfetto stile ’70, a patto che i capelli residuino in percentuale uguale o inferiore a 15 (e sul tema un collegio di tricologi è chiamato a pronunciarsi).
Un famoso giocatore di cricket australiano, Merv Hughes, ha pensato bene di salvaguardare i suoi morettiani (nel senso della birra) lunghi e spessi mustacchi fine-secolo per 317.000 $.
E pare incredibile, ma vero, che i membri del Derbyshire Whiskers Club abbiano assicurato le loro barbe contro il fuoco e il furto, “fire and theft”.

Polamaru

6 - CHERATINA - Troy Polamaru

Lingue e nasi lunghi
Che può fare un enologo/sommelier senza il senso del gusto? Rischia la sopravvivenza, naturalmente. E’ questo tipo di considerazione che ha spinto Angela Mount ad assicurarsi le papillle gustative per 16 milioni di dollari. E non è la sola: un cantiniere olandese, Ilja Gort, ha assicurato il suo nasino (per dire il suo senso dell’olfatto) per  7.3 million dollars. Mettendo da parte il vino, c’è da pensare che anche un critico gastronomico/gourmet senza gusto né olfatto abbia poche chances: Egon Ronay si è assicurato le papille per 2,3 milioni di dollari fin dal 1957. E un intero milione è l’indennizzo pattuito da Gene Simmons, il demone in tacchi alti dei Kiss, il gruppo pop-metal che tutti ricordiamo per il trucco kabuki dei suoi componenti. La copertura si attiva in caso di perdita di funzionalità della sua celeberrima e mobilissima lingua.

Kiss

7 - LINGUE - Gene Simmons e i suoi Kiss

Frattaglie
Per completezza citiamo:

  • gli occhi storti di Ben Turpin (il rischio era che gli si raddrizzassero!) assicurati per mezzo milione di dollari
  • il girovita di Bette Davis, 357.000 dollari (anche se gli occhi sembrano più meritevoli di tutela)
  • il naso di Jimmy Durante, 442.000
  • l’intero volto di Claudia Schiffer, 1 milione
Bette Davis

8 - VARIE - Bette Davis

Conclusioni
Facciamo qualche considerazione in appendice a questo lunghissimo post, zeppo di nomi più o meno noti e di mirabolanti somme  assicurate.

  1. Prima di tutto notiamo l’approssimazione dei dati, la loro impossibilità di essere verificati davvero. Non si sa mai bene se le gambe di Tizia valgono x o x+2 o x al cubo, registrandosi così una escursione di valore che inficia ogni discorso, anche assicurativo, serio. Fa parte del gioco: da un lato è il web che, amplificando, distorce e di solito ingrandisce, dall’altro è la natura stessa dell’argomento che abbiamo affrontato a coprire tutto con un manto di irrealtà. Il rumor è l’eco di quello che vorremmo essere, cioè, identificandoci con le celebrità, belli e ricchi. E ricchi anche se qualcosa dovesse andare storto, per cui via al rialzo delle somme assicurate, sempre più ingenti nella nostra immaginazione di quanto non siano in realtà.
    Informazioni attendibili sulle coperture poi non se ne trovano mai. Quando scatta la garanzia? Ci sono meccanismi di compartecipazione al danno? I vip sono beneficiari o solo assicurati? Tutto questo non è dato sapere. Ma non è veramente importante, l’importante è che si abbini una cifra da capogiro ad un nome famoso per sugellare anche con una polizza quella  dinamica identitaria sempreverde che ci rende desiderabile una vita molle e pingue sotto i riflettori.
  2. E’ possibile anche per l’uomo della strada, magari facendo la spesa al mercato mondiale delle coperture singolari, i Lloyds di Londra, assicurarsi una parte del corpo. Ma non lo fa nessuno. Eppure molti, i più, quelli non famosi, ritengono ad esempio il proprio sorriso (magico) responsabile di ogni fortuna. Perchè dunque non assicurarselo? Perché assicurare le singole parti del corpo è un’operazione cara in termini di premio, poiché è una assicurazione che esula dalla disability insurance da banco e rientra nel cosiddetto suprlus lines market.  In secondo luogo va detto che gli assicuratori stimano questo tipo di copertura ad alto rischio, suscettibile di atteggiamenti speculativi per non dire fraudolenti, soprattutto quando il successo personale cala e l’avanzare del tempo degrada la parte del corpo assicurata. Per cui il premio cresce. Ed è per questo che sono spesso le corporation dell’intrattenimento, le major musicali o grandi aziende che hanno molto investito in advertising a sottoscrivere a caro prezzo questo tipo di assicurazione a favore proprio o a favore della star o del testimonial di turno.
    Il binomio tipico che rende possibile la body parts insurance dunque è Hollywood & Lloyds.
  3. Mentre gli americani usano la notizia della sottoscrizione di contratti milionari su gambe e bocche per far rimbalzare nuovamente il proprio nome senza pudori, a tutto vantaggio della propria immagine, qui in Italia un ritegno strano impedisce ai vip nostrani di comunicare liberamente al pubblico questo tipo di assicurazione.

Pier Luca Ciangottini
l.ciangottini@gmail.com

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 129 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: